Mozione Brescia 28/09/2006

M O Z I O N E   N. 4

P R O V I N C I A   D I   B R E S C I A

V E R B A L E   D I   D E L I B E R A Z I O N E

D E L   C O N S I G L I O   P R O V I N C I A L E

Seduta del 28 Settembre 2006

 

OGGETTO: MOZIONE N. 12/2006/M PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BETTINSOLI PER IL GRUPPO F.I., BONOMELLI PER IL GRUPPO LEGA NORD, MANTELLI PER IL GRUPPO UDC, MANDELLI PER IL GRUPPO AN, FOGLIATA PER IL GRUPPO DS, MOTTINELLI PER IL GRUPPO MARGHERITA LISTA CIVICA E DAL CONSIGLIERE ARRIGHINI (LEGA PADANA LOMBARDA), RIGUARDANTE L’ATTIVITA’ VENATORIA.

Nell’anno duemilasei, il giorno ventotto, del mese di Settembre, convocato per le ore 09:30, si è riunito in Brescia il Consiglio Provinciale – nella sala adunanze di Palazzo Broletto.

Alla trattazione dell’argomento in oggetto risultano presenti (P) / assenti (A):

CAVALLI ALBERTO Presidente dell’Amministrazione Provinciale       A

ed i Consiglieri:

 

ARRIGHINI GIULIO

P

FAUSTINI BRUNO

P

QUADRINI GIACOMO

P

BARESI GIANNAROSA

P

FOGLIATA CARLO

P

RAGNI GIOVANNI

P

BASSANELLI IVAN

P

GIRELLI GIAN ANTONIO

A

REBECCHI ALDO

P

BETTINSOLI VIGILIO

P

MANDELLI FABIO

P

ROMELE GIUSEPPE

A

BINO TINO

P

MANENTI RENATO

P

SCALVENZI OSVALDO

A

BOCCHIO MARIO

P

MANTELLI GIAMPAOLO

P

TOFFOLI ROBERTO

P

BONOMELLI GUIDO

P

MONTINI ANTONELLA

P

TOMASONI GIAN FRANCESCO

P

BORGHETTI MASSIMO

P

MOTTINELLI PIER LUIGI

P

VANARIA ROBERTO

P

BOTTICINI GIOVANNI

P

PEDERSOLI NILO

P

VILARDI PAOLA

P

COLASANTI SILVIA

P

PEDERSOLI PAOLO

P

VIVALDINI MARIATERESA

P

ELENA PAOLO

A

PELI LEONARDO

P

VOLTOLINI ANNALISA

P

FACCHI ROBERTO GIUSEPPE

P

PERONI MARGHERITA

A

ZANOLA ELENA

A

 

Totale:         presenti n. 30

               assenti n. 7 (Girelli, Elena, Peroni, Romele, Scalvenzi, Zanola e il Presidente Cavalli).

Partecipano alla seduta, senza diritto di voto, gli Assessori:

GELMINI MASSIMO

P

MAZZOLI FRANCESCO

P

PRIGNACHI VALERIO

A

ARTURI ROBERTO

P

MININI RICCARDO

P

SALA ALESSANDRO

A

GHIRARDELLI CORRADO

P

PAROLINI MAURO

P

SCOLARI CORRADO

P

MATTINZOLI ENRICO

P

PELI ARISTIDE

P

GRAZIOLI SERGIO

P

ed il Vice Segretario Generale Dott. SALA INNOCENZO.

Presiede l’Avv. VILARDI PAOLA, nella sua qualità di Presidente del Consiglio.


Oggetto: Mozione n. 12/2006/M presentata dai Consiglieri Bettinsoli per il gruppo Forza Italia, Bonomelli per il gruppo Lega Nord, Mantelli per il gruppo U.D.C., Mandelli per il gruppo Alleanza Nazionale, Fogliata per il gruppo dei Democratici di Sinistra, Mottinelli per il gruppo Margherita Lista Civica e dal Consigliere Arrighini (Lega Padana Lombarda), riguardante l’attività venatoria.

 

 

Vilardi, Presidente del Consiglio, si richiama alla mozione di cui all’oggetto.

Apre, quindi, la discussione sull’argomento.

o m i s s i s

Vilardi, Presidente del Consiglio, nessun altro chiedendo la parola, pone in votazione l’oggetto.

Il Consiglio Provinciale

 

Con voti favorevoli 28, contrari 2 (Baresi e Botticini);

 

a p p r o v a

 

la seguente mozione:

“””Premesso che:

In data 4 agosto ’06 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che limita la possibilità dei Consigli Regionali di consentire la caccia in deroga.

Il sistema delle deroghe è stato tradizionalmente adottato a livello di Regione Lombardia per consentire la caccia ad alcune specie di volatili particolarmente diffuse nella nostra regione e che creano danni all’agricoltura.

Sottolineato che:

Le deroghe tradizionalmente approvate dai Consigli regionali di diverse regioni italiane, in particolar modo del centro nord, e di diversa connotazione politica, hanno consentito di garantire la sopravvivenza di tradizioni venatorie particolarmente diffuse nelle nostra terra. Va ricordato inoltre che spesso le delibere consiliari inerenti le deroghe vengono approvate con maggioranze trasversali, più ampie rispetto alla maggioranza di governo della Regione interessata.

Evidenziato che:

il decreto del Consiglio dei Ministri limitando la prassi delle deroghe alle specie cacciabili invade l’autonomia regionale in materia venatoria, (stabilita in modo esplicito dall’art. 117 della Costituzione così come riformata dalla modifica del titolo V) e svilisce le tradizioni venatorie radicate tra i ceti popolari della nostra terra in quanto la caccia ai migratori è la tipica caccia di tradizione popolare del Nord.

L’attività venatoria oltre ad una pratica sportiva portatrice di valori e tradizioni garantisce un significativo indotto economico ed occupazionale che interessa anche la nostra Comunità locale che non può non subire pesanti ripercussioni da decisioni affrettate ed improntate ad una avversione ideologica verso la caccia.

La nostra comunità si caratterizza per la presenza di numerosi cacciatori e da una diffusa attenzione e simpatia verso la caccia oltre che per la presenza di numerose attività imprenditoriali e commerciali legate al mondo venatorio che garantiscono numerosi posti di lavoro.

IL CONSIGLIO CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

Di sollecitare attraverso comunicazioni formali e con l’invio del presente documento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché provveda al ritiro o modifica del decreto in questione al fine di salvaguardare le tradizioni venatorie della nostra gente.

Di attivarsi di concerto con le altre Amministrazioni ed altri Enti del Territorio sensibili alla problematica in questione affinché venga evidenziata al Governo Centrale la vicinanza degli Enti del territorio verso il mondo venatorio e le tradizioni delle nostre comunità.”””


Letto, confermato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

VILARDI PAOLA

IL VICE SEGRETARIO GENERALE

SALA INNOCENZO