Mozione Brescia 07/12/2007

Brescia, 07 dicembre 2007

 

 

Alla Presidente del Consiglio Provinciale

Avv. Paola Vilardi

 

Ai Capigruppo consiliari

 

Loro Sedi

 

 

 

 

 

MOZIONE

 

Modifica dell’art. 586 c.c. in materia di “Acquisto dei beni

da parte dello Stato”.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE

VISTO CHE

  • La presente proposta di modifica di un articolo del codice civile riguarda un problema non molto frequente, ma che potrà esserlo in futuro visto l’allungamento della durata della vita, la diminuzione del numero delle famiglie e la loro minore consistenza numerica.
  • Se una persona muore senza lasciare testamento e non ha parenti entro il sesto grado, che nel linguaggio comune sono i cugini di secondo grado (vale a dire i figli del primo cugini), l’eredità viene devoluta allo Stato;

RITENUTO CHE

  • Ciò è perlomeno discutibile, poiché dopo i parenti di sangue, le persone legate al defunto sono le persone che appartengono alla stessa comunità, che in genere è il Comune di residenza;
  • Sarebbe giusto allora che l’erede fosse il Comune di residenza e non lo Stato, anche perché si verrebbe a ricompensare il Comune che nell’ultimo periodo, il meno produttivo della vita, ha ospitato il cittadino, sopportandone inevitabilmente gli oneri;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Un’altra ragione che consiglierebbe la soluzione proposta con la seguente modifica è data dal fatto che i beni ereditati dalla Stato italiano vengano gestiti dalle Intendenze di Finanza che sovente li lasciano nel più completo abbandono; le istanze di cessioni si trascinano poi per innumerevoli anni.
  • Sicuramente il Comune potrebbe essere un amministratore più attento dello Stato italiano.
  • A trasmettere al Consiglio Regionale della Lombardia, ai sensi dell’art.121 della Costituzione, la proposta di Legge Statale al fine di modificare l’art. 586 c.c. in materia di “Acquisto dei beni da parte dello Stato”nel modo che segue:

IMPEGNA IL PRESIDENTE

Art. 1:

  1. L’art. 586 c.c. è sostituito dal seguente:

“Art. 586. Acquisto dei beni da parte del Comune”.

  1. In mancanza di altri successibili, l’eredità è devoluta al Comune in cui il defunto aveva la residenza all’atto della morte. L’acquisto si opera di diritto senza necessaria accettazione e non può farsi luogo a rinuncia.
  2. Il Comune non risponde dei debiti ereditati e dei legati oltre il valore dei beni acquistati.
  3. Qualora il Comune ponga all’asta il bene ereditato, detta asta pubblica è soggetta alle vigenti.

 

 

Il Capogruppo Progetto Nordest Lombardia

On. Giulio Arrighini