3 cose da fare per la Brescia di domani (prima parte)

Si potrebbe dire che a Brescia di cose da fare per chi si assume l’onore di amministrare la città ce ne sono a decine e qualcuno dirà addirittura a centinaia, ma chi si propone ai cittadini come consigliere comunale deve avere qualche idea propria che vada oltre le sterili chiacchiere circa il bisogno di dare lavoro, di essere solidali, di aiutare…. Insomma, va bene tutto ma dobbiamo dire nel concreto cosa vogliamo fare, quali azioni vogliamo mettere in atto per attuare quei principi di cui in questi giorni ogni candidato si riempie la bocca.
Esiste ovviamente un programma del candidato sindaco che è stato a suo tempo condiviso o per lo meno letto ( mi auguro!!! ) da parte di chi questo candidato sindaco lo sostiene ma poi devono esistere quei progetti, quelle idee che distinguano in un movimento o in una coalizione un candidato da un altro. ( invito anche i lettori del blog a prendere visione del programma del MIO candidato Adriano Paroli su questo link).
Si può scegliere di puntare su alcuni punti del programma del sindaco che si sostiene oppure fare da pungolo al candidato e proporre qualcosa di più, insomma non essere yes-man ma esseri senzienti e anche critici quando serve.
Dunque si diceva perché scegliere Fabio Toffa invece di altri.
Vi do 3 motivi (ok, sono anche bello ma questo non fa un buon candidato in consiglio comunale ehehehe):
1) Brescia è una città fantastica! Piccola, a volte provinciale, a misura d’uomo. La si attraversa a piedi in 30 minuti e se ci si guarda intorno camminando e alzando lo sguardo dal marciapiede si possono trovare angoli sorprendenti che nulla hanno da invidiare alle piccole cittadine che visitiamo durante le nostre vacanze in giro per l’Europa. Quante volte visitando città come Innsbruck, Friburgo, Darmstadt, Klagenfurt (per citarne alcune che possano essere paragonate alla nostra città almeno per dimensione) mi sono detto: “se ma… Bresà l’è pö béla”.
Campanilismo? Ovvio che si!! Ma non solo. Realtà dei fatti.
A Brescia abbiamo tracce di storia romana, longobarda, medioevale, rinascimentale, veneta, industriale, e chi più ne ha più ne metta.
Da Brescia in poche decine di minuti si va sul lago alpino più grande d’Europa (il Sebino), sul lago di Garda con il suo microclima particolare, si va a sciare su montagne dai panorami mozzafiato.
Quante città possono dire altrettanto?
Allora perché i turisti latitano? Quante volte me lo sono chiesto e in questi anni ho trovato le risposte: NON SIAMO “SGAMATI” per dirlo alla bresciana. Non siamo stati capaci fino ad oggi di farci pubblicità, di venderci ai turisti.
Ecco il punto.
Se vogliamo essere attrattivi per i turisti dobbiamo saperci vendere a questi turisti, dobbiamo dare loro posti accoglienti dove dormire, dove mangiare, dove poter avere informazioni utili.
Insomma io SOGNO UNA BRESCIA TURISTICA RICONOSCIUTA IN TUTTO IL MONDO.
E per fare questo ecco le mie proposte:

- agevolazioni per l’apertura di Bed & Breakfast soprattutto per i giovani e per i proprietari di case sfitte (no Imu e tasse comunali per i primi 2 anni)

- Apertura dell’ ufficio turistico anche il sabato e la domenica mattina

- Risistemazione della cartellonistica turistica, punto di partenza per nuovi percorsi museali e turistici con il supporto di nuovi info – point dedicati

- Promozione della visita guidata alla città e creazione di una Card del Turista Bresciano, che consenta l’accesso integrato ai servizi e agli spazi museali convenzionati

- Creazione di un percorso enogastronomico che coinvolga tutto il comparto produttivo della città e della provincia

- ampliamento della rete wi-fi comunale gratuita per residenti i turisti

- potenziamento delle piste ciclabili cittadine e integrazione con le piste provinciali

- potenziamento del servizio bici-mia